Giulia Pieraccini
Archeologa - I fascia, specialista in Beni Archeologici
Sono una libera professionista e mi occupo di archeologia preventiva, indagini archeologiche sul campo e consulenza tecnica nell’ambito della tutela e della gestione del patrimonio archeologico.
L'attività professionale comprende sorveglianze archeologiche, saggi archeologici preventivi, supporto tecnico alla progettazione e analisi del contesto archeologico in relazione a opere pubbliche e private.
Parallelamente alla libera professione, porto avanti attività di ricerca nell’ambito dell’Egittologia e dell’Archeobotanica, con particolare attenzione per l'analisi dei resti vegetali e dei contesti stratigrafici.
La mia formazione integra archeologia del territorio, studio stratigrafico e analisi interdisciplinare dei materiali archeologici, con particolare attenzione alle metodologie applicate all’archeologia preventiva e alla gestione del patrimonio archeologico in contesti di trasformazione del territorio.
Il percorso formativo è stato integrato da attività di approfondimento e aggiornamento professionale orientate all’acquisizione di competenze specialistiche nell’ambito dell’archeologia dei materiali e dell’archeobotanica. Ho maturato competenze nello studio dei resti organici attraverso attività formative dedicate all'analisi di contesti complessi, dal campionamento in fase di scavo e su individui mummificati alla determinazione dei materiali vegetali e interpretazione dei dati.
Nel corso delle attività di studio e ricerca ho approfondito:
archeologia funeraria egizia;
archeobotanica;
documentazione e interpretazione del contesto stratigrafico;
metodologie di campionamento e analisi archeobotanica;
gestione e progettazione delle attività archeologiche in ambito professionale.
Ulteriori attività di aggiornamento professionale hanno riguardato:
sistemi di registrazione e gestione dei dati archeologici secondo le procedure richieste dagli enti di tutela competenti (inclusa la compilazione e gestione di database GNA);
catalogazione e documentazione dei materiali archeologici;
tecniche di laboratorio applicate all’archeobotanica.
L’insieme di queste esperienze ha contribuito a consolidare un approccio interdisciplinare allo studio dei contesti archeologici, con particolare attenzione all’integrazione tra analisi dei materiali, documentazione stratigrafica e applicazione delle metodologie operative in ambito di archeologia preventiva.
L’attività professionale è orientata alla lettura del contesto archeologico attraverso l’integrazione tra analisi stratigrafica, documentazione di cantiere e valutazione delle evidenze archeologiche in relazione alle trasformazioni del territorio.
L’impostazione metodologica si fonda sull’applicazione delle tecniche di registrazione stratigrafica e sulla sistematica documentazione delle unità archeologiche, con particolare attenzione alla relazione tra depositi, strutture e dinamiche di formazione del contesto.
In ambito di archeologia preventiva, l’approccio operativo prevede l’integrazione tra indagine archeologica e processo progettuale, con l’obiettivo di ridurre le interferenze tra attività di scavo e sviluppo delle opere, garantendo al contempo la corretta registrazione e gestione delle evidenze archeologiche.
L’attività si svolge in coordinamento con le diverse figure coinvolte nel processo edilizio (direzione lavori, imprese, enti di tutela), con particolare riferimento alla fase di cantiere, dove la lettura stratigrafica costituisce lo strumento principale di interpretazione e controllo del deposito archeologico.
L’approccio è di tipo interdisciplinare e integra, quando necessario, competenze specialistiche relative all’analisi dei materiali organici e alla lettura paleoambientale dei contesti archeologici.